Chiudere è un verbo importante, in senso etimologico “congiungere insieme e fermare”. Per l’esperienza dei vissuti psicologici significa integrare-completare- concludere.

Perchè è importante chiudere un’esperienza?

Tutto ciò che ci fa pensare a qualcosa di incompiuto, di sospeso, rimane latente dentro di noi portando quote di energia ad essere costantemente impegnate in quella chiusura.

Il dualismo degli opposti apertura/chiusura esprime in sè la natura del movimento, della dinamica interna di ogni elemento che entra ed esce dal campo sensoriale percettivo e reattivo. E di qui una serie di movimenti che descrivono i nostri comportamenti:

*Accogliere – Rifiutare

*Prendere – Lasciare

*Controllare – Accettare

*Rilassare – Irrigidire

*Allargare  – Stringere

La chiusura racchiude diverse accezioni e sfumature che fenomenologicamente ci indicano l’intensità e la modalità differente con cui possiamo approcciarci per: interrompere, sospendere, cessare, troncare, fermare, frenare, arginare …

Per alcuni chiudere significa perdere parti di sè e spesso rinuncia a farlo, temendo di disintegrarsi e sfumare via; per altri chiudere è scomodo e gravoso e rassegna una serie di procrastinazioni per rimandare tale incombenza.

Chiudere significa anche salutare ed essere pronti a separarsi. E’ attraversare e superare un lutto; è anche perdonare e perdonarsi.

Newsletter

Chiudere implica che si chiuda qualcosa dentro di noi, che possa essere elaborata, digerita ed espulsa.

Chiudere a volte significa dire NO  e riprendersi la propria dignità, dire BASTA a situazioni che ci feriscono e ci legano a doppio filo attraverso una dipendenza patologica.

Chiudere vuol dire porre fine a manipolazioni, ricatti e giochi malsani che ci costringono in una spirale di compiacenza e sottomissione relazionale.

Chiudere è liberatorio, rappresenta un nuovo inizio, il modo per fare un po’ di spazio lasciando decantare ciò che non ci appartiene; significa guardare avanti assumersi la responsabilità di lasciar andare le storie vecchie che appartengono al passato ed entrare da padroni nel proprio futuro!

Non abbiate timore di chiudere situazioni scomode e umilianti che vi trascinate da anni, poichè solo così potrete aprirvi a nuove opportunità con entusiasmo ed energie rinnovate.

E come il respiro è formato da due movimenti interscambiabili, continui e automatici che ci fanno vivere anche alla chiusura segue inevitabilmente un’apertura!

Chiudere, terminare, completare, integrare, definire, sono tutti verbi che indicano stati emotivi indispensabili e affermano una volontà di stabilire un punto fermo dentro di noi per ri-partire su nuovi orizzonti.

Le esperienze si metabolizzano, si digeriscono per essere assimilate.

E come ci insegna la saggezza popolare con questo detto: “Si chiude una porta e si apre un PORTONE!”

Dr.ssa Angela Elia

 

 

pulsantearticolo

Condividi l'articolo sui social!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn