E’ importante per  i professionisti della salute mentale, approcciarsi ai benefici della meditazione in psicoterapia.  Parlo della psicoterapia associata alla meditazione Mindfulness-based o al potenziamento di skills Mindfulness.

Nel mio lavoro seguo  la prospettiva clinica di Jhon Kabat-Zinn, lo psicoterapeuta americano sostenitore convinto dell’utilizzo di tecniche meditative orientali in medicina e in psicoterapia. L’Autore, identifica lo scopo della Mindfulness con il “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”.

Questa meditazione è esclusivamente di tipo terapeutico e non ha nulla a che vedere con una meditazione a sfondo religioso.

La Mindfulness ha uno stampo prevalentemente riflessivo finalizzato alla concentrazione e introspezione fenomenologica di quello che accade momento per momento nella dimensione psicocorporea (come quando è inserita nella psicoterapia) o prevalentemente ricettivo con l’obiettivo finale della mente vuota (blank mind), come avviene nel percorso iniziatico.

Questa psicoterapia unisce teorie zen, buddismo  e meditazione agli approcci e protocolli occidentali di psicoterapia.

Oltre alle sessioni individuali la mindfulness può essere praticata in Gruppo. I gruppi di mindfulness prevedono programmi strutturati, divisi in protocolli per la riduzione dello stress. Il gruppo è misto e si lavora sul corpo, sulle emozioni e sui pensieri.

  • Riduce le paure e le emozioni che complicano e aggravano il nostro dolore.
  • Contrasta ansia e attacchi di panico ed è utile per elaborare lutti e sofferenze.
  • Aiuta a ritrovare l’armonia di coppia perché si è più consapevoli dei propri comportamenti e ci accorgiamo anche dei nostri errori.
  • Combatte lo stress da lavoro e migliora la comunicazione tra colleghi e superiori.
  • Serve come antidolorifico, infatti, la Mindfulness viene usata come strumento terapeutico nei malati di cancro, aids, problemi cardiaci e dolore cronico.

Utilizzo sistematicamente la Mindfulness all’interno delle sedute con i miei clienti per riportare la loro consapevolezza a centrarsi sul momento presente e su come il corpo reagisce inviando segnali spesso ignorati o negati. Sono evidenti i risultati sia quelli ottenuti nello spazio temporale della singola seduta sia quelli in progress in un arco di tempo più lungo:

  • la persona è facilitata a prendere subitaneamente contatto con il proprio corpo;
  • si identifica con chiarezza ciò che provoca tensione, disagio;
  • si riconoscono i pensieri negativi che costituiscono gli schemi disfunzionali;
  • si allevia lo stato d’ansia imparando a monitorarlo durante la giornata;
  • si ha un miglioramento del tono energetico e di conseguenza dell’umore;
  • si affrontano le paure senza evitarle.

La Mindfulness può essere integrata con altre forme di meditazione ed esplorazione a mediazione corporea come lo Yoga

Il Gruppo che partirà ad Ottobre è di addestramento volto a fornire ai partecipanti le conoscenze e le tecniche di base per sviluppare un atteggiamento volto a: – divenire consapevoli dei propri pensieri, delle proprie emozioni e delle motivazioni che spingono i nostri comportamenti attraverso il corpo; – integrare l’esperienza interiore imparando ad accoglierla ed accettarla per quello che è nelle sue manifestazioni mente-corpo; – sviluppare la capacità di entrare e restare in contatto con il proprio mondo psicocorporeo per non ricorrere a comportamenti dannosi o di fuga che mettono fine all’esperienza emotiva, non facendo altro che aumentare la sofferenza. E’ indicato a coloro che tendono a somatizzare gli stress, che vivono con un substrato quotidiano d’ansia, che hanno difficoltà ad entrare in contatto con le sensazioni corporee, che vivono disagi legati alla propria immagine psicofisica, che hanno un ritmo frenetico e disordinato orientato al futuro.

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