E’ importante per i professionisti della salute mentale, approcciarsi ai benefici della meditazione in psicoterapia. Parlo della psicoterapia associata alla meditazione Mindfulness-based o al potenziamento di skills Mindfulness.
Nel mio lavoro seguo la prospettiva clinica di Jhon Kabat-Zinn, lo psicoterapeuta americano sostenitore convinto dell’utilizzo di tecniche meditative orientali in medicina e in psicoterapia. L’Autore, identifica lo scopo della Mindfulness con il “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”.
Questa meditazione è esclusivamente di tipo terapeutico e non ha nulla a che vedere con una meditazione a sfondo religioso.
La Mindfulness ha uno stampo prevalentemente riflessivo finalizzato alla concentrazione e introspezione fenomenologica di quello che accade momento per momento nella dimensione psicocorporea (come quando è inserita nella psicoterapia) o prevalentemente ricettivo con l’obiettivo finale della mente vuota (blank mind), come avviene nel percorso iniziatico.
Questa psicoterapia unisce teorie zen, buddismo e meditazione agli approcci e protocolli occidentali di psicoterapia.
Oltre alle sessioni individuali la mindfulness può essere praticata in Gruppo. I gruppi di mindfulness prevedono programmi strutturati, divisi in protocolli per la riduzione dello stress. Solitamente prevedono incontri settimanali per la durata complessiva di 8 settimane, durante i quali vengono insegnati esercizi individuali da mettere in pratica anche a casa per circa 40 minuti al giorno.

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 Il gruppo è misto e si lavora sul corpo, sulle emozioni e sui pensieri.
• Riduce le paure e le emozioni che complicano e aggravano il nostro dolore.
• Contrasta ansia e attacchi di panico ed è utile per elaborare lutti e sofferenze.
• Aiuta a ritrovare l’armonia di coppia perché si è più consapevoli dei propri comportamenti e ci accorgiamo anche dei nostri errori.
• Combatte lo stress da lavoro e migliora la comunicazione tra colleghi e superiori.
• Serve come antidolorifico, infatti, la Mindfulness viene usata come strumento terapeutico nei malati di cancro, aids, problemi cardiaci e dolore cronico.
Utilizzo sistematicamente la Mindfulness all’interno delle sedute con i miei clienti per riportare la loro consapevolezza a centrarsi sul momento presente e su come il corpo reagisce inviando segnali spesso ignorati o negati. Sono evidenti i risultati sia quelli ottenuti nello spazio temporale della singola seduta sia quelli in progress in un arco di tempo più lungo:
• la persona è facilitata a prendere subitaneamente contatto con il proprio corpo;
• si identifica con chiarezza ciò che provoca tensione, disagio;
• si riconoscono i pensieri negativi che costituiscono gli schemi disfunzionali;
• si allevia lo stato d’ansia imparando a monitorarlo durante la giornata;
• si ha un miglioramento del tono energetico e di conseguenza dell’umore;
• si affrontano le paure senza evitarle.
La Mindfulness può essere integrata con altre forme di meditazione ed esplorazione a mediazione corporea come lo Yoga.

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