Queste leggi aiutano ad evidenziare gli effetti negativi di alcune dinamiche ricorrenti nella gestione del tempo con relative indicazioni per rimediare.

  1. LEGGE DI PARETO:il 20% delle attività che svolgiamo produce l’80% dei nostri risultati. (Concentrarsi sulle attività utili al raggiungimento dell’obiettivo, tenendo a portata di mano una lista delle priorità. Delegare per non perdere energie e sforzi).
  2. LEGGE DI PARKINSON:il lavoro dura sempre quel tanto che è necessario a colmare il tempo disponibile per farlo. (Valutare il tempo necessario per svolgere l’attività. Rispettare il tempo stabilito).
  3. LEGGE DI FRAISSE:il tempo è un’esperienza soggettiva; la durata di un’attività piacevole viene percepita come breve; quelle spiacevoli sembrano non passare mai. (Durante la giornata alternare attività piacevoli con quelle pesanti. Svolgere le attività leggere nei momenti pesanti).
  4. LEGGE DI ILLICH:quando si supera una certa soglia di lavoro, l’efficacia diminuisce. (Durante la giornata, stabilire delle pause come momento di ricarica, oltre a quella del pranzo. E’ bene concedersi 5 min di pausa ogni 2 ore di lavoro).
  5. LEGGE DI MURPHY:lo svolgimento di un lavoro dura più tempo di quanto era stato previsto. (Analisi del piano di lavoro. Pianificare solo il 60-70% della giornata per poter gestire gli imprevisti).
  6. LEGGE DELL’ACCUMULO DI DOUGLAS:quello che si accumula tende a occupare tutto lo spazio disponibile che abbiamo per contenerlo. (Mettere ordine a fine giornata gli strumenti e l’ambiente di lavoro).
  7. LEGGE DI CARLSON:svolgere un’attività in modo continuativo richiede meno tempo che suddividerla in più momenti. (Scegliere sequenze omogenee di lavoro. Proteggersi dalle richieste dell’esterno).

Avere cura della gestione del tempo che impieghiamo nelle varie attività quotidiane, raccogliendo informazioni utili a non sprecarlo in impegni o azioni poco utili, ci permette di essere più attenti e produttivi, rilevando le aree da migliorare per ottenere più efficacia nel raggiungimento dei nostri obiettivi  monitorandone così costi e benefici.

Dr.ssa Angela Elia

Fonte: Gambirasio, 2007; Thompson, 2006.

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