La teoria freudiana sui sogni è entrata a far parte della nostra cultura, alle volte sposandosi con stereotipi e neologismi che rimandano alla curiosità  insita nell’ uomo di scoprire attraverso l’interpretazione una qualche rivelazione “magico-esoterica” che lo metta al riparo da sciagure o gli indichi una direzione da prendere.

Sogni e mistero, sogno e cabala, connubi sorretti dall’ inconscio collettivo, direbbe Jung, accompagnati da una carica di desiderio, sessualità e aggressività.

Già perché qualsiasi sogno è accompagnato da un’eccitazione genitale: congestione clitoridea nella donna ed erezione nell’ uomo, in più del 60% dei casi. Descamps ha tratto in merito alcune conclusioni suddividendo i mammiferi in cacciati e cacciatori. I primi, erbivori, consacrano il loro tempo a nutrirsi, dormono poco e sognano meno. I secondi, carnivori, si nutrono rapidamente, hanno un sonno lungo e profondo e sognano di più. In quest’ottica l’uomo è programmato come un carnivoro: il 20% del suo tempo è dedicato al sogno e i suoi sogni sono sogni fondamentalmente di aggressione e sessualità.

Riprendendo Freud per un attimo, l’uomo rivedrebbe nel sogno i suoi due istinti principali quello di EROS e di TANATOS ovvero riproduzione e combattimento.

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Freud sottolinea il fatto che i sogni hanno un potere di guarigione e di sollievo. Il sogno quindi ci consentirebbe di evacquare le tensioni diurne e come dice Fisher il sogno “desomatizza l’angoscia”assumendo una funzione autoregolatrice delle tensioni psico-affettive. Anche Ferenczi aveva intuito che la funzione dei sogni fosse catartica e traumatolitica, consistente nel “digerire” i traumi attraverso un allenamento dell’inconscio ad affrontare situazioni stressanti. Questo sarebbe il caso dei sogni ripetitivi, poiché la ripetizione è un meccanismo che serve ad attenuare per poi cancellare definitivamente l’alone affettivo che contorna la traccia della memoria della situazione traumatica e stressante.

Per Freud il sogno è la via regia per l’inconscio

Se l’inconscio è inconscio dice Ginger, perché affannarsi per violare i suoi segreti?

Il sogno viene utilizzato nel lavoro psicoterapeutico come comprensione simbolica, revisione e integrazione dell’esperienza, nonché “digestione” dei traumi.

Dr.ssa Angela Elia

 

 

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