Non spingere il fiume, esso scorre da solo –  Barry Stevens

 

Quante connessioni si possono trovare fra l’approccio psicoterapeutico Gestaltico e le filosofie orientali. Una parentela assicurata dall’integrazione fra il pensiero orientale e la visione olistica della Gestalt, che potrebbe essere etichettata come “taoista” (focus sulle polarità) e ancora vicina al buddismo e alla meditazione ZEN.
Di seguito alcune celebri frasi di Osho estremamente aderenti ai principi della Gestalt:
Vivi senza aspettative. Affrontare la vita con aspettative porta inevitabilmente alla frustrazione, sempre e comunque. L’aspettativa è la causa alla radice della frustrazione. Solo se ti muovi senza aspettative, troverai qualcosa; altrimenti la tua mente pretenderà sempre qualcosa, si aspetterà sempre qualcosa: “Questo dovrebbe essere così, e quello dovrebbe essere cosà”. E nel mondo nessuno deve in alcun modo, corrispondere a ciò che tu pretendi, esigi, consideri giusto.
Nessuno nasce per qualcun altro e nessuno esiste per realizzare gli ideali di qualcun altro. Tu sei padrone del tuo stesso amore e puoi darne quanto ne vuoi, ma non puoi pretenderlo da un’altra persona, perché nessuno è uno schiavo.
La persona intelligente non si attacca al passato morto, non trasporta cadaveri.Per quanto belli siano stati, per quanto preziosi, non si porta dietro i cadaveri. Ha finito col passato; è andato e andato per sempre.

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 Vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro… godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento.

Per essere sani mentalmente bisogna attraversare molte follie.

Fa male dimenticarsi di sé e vivere seguendo un copione scritto da altri.

Ricordati di te!… e di quel senso di verità che trovi solo nel tuo cuore.

Non c’è bisogno di correre. Non importa cosa succede intorno a te, mantieni un passo pacato che ti permetta di rimanere in sintonia con la brezza gentile della meditazione. E appena te ne dimentichi, ritorna in quello spazio, semplicemente e senza sentirti in colpa. Sii la quiete nella tempesta.
La differenza sostanziale fra queste filosofie orientali e l’approccio gestaltico implica il principio dell’assunzione di responsabilità autonoma da parte del cliente, fin dall’inizio della terapia; le pratiche meditative richiedono “immobilità” e disciplina assidua, mentre in Gestalt viene valorizzato il movimento, la dinamicità e l’azione, un mollare la presa e un sano egoismo.
Dr.ssa Angela Elia

 

 

 

 

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